L’analgesia sedativa è una tecnica tipicamente adatta all’odontoiatria infantile. E’ stata introdotta in campo odontoiatrico negli anni ’30 dal dott. Langa negli Stati Uniti e da allora ampiamente impiegata in tutto il mondo.
Il bambino respira da una mascherina nasale una miscela di aria, composta da ossigeno e una percentuale bassa di protossido d’azoto. Tale gas risulta essere del tutto innocuo, non viene metabolizzato da nessun organo come fegato o reni, perchè agisce solo mentre viene respirato, su specifici recettori naturali, ed eliminato totalmente dall’organismo in pochissimi minuti dai polmoni, finita la se
duta. Il bambino così entra in u
na situazione di sedazione (equivalente ad un paio di energiche camomille) ma rimane sempre cosciente, apre o chiude la bocca e esegue tutte le richieste del dentista senza più nessuna paura. La seduta avviene senza stress o emozioni negative da parte del piccolo che torna ai successivi incontri volentieri. In questo modo riusciamo a curare, mediante una corretta odontoiatria (diga di gomma…), denti da latte cariati in bambini anche molto piccoli, da 3 anni in poi, o in tutte le età successive, e anche in adulti ansiosi… Il rapporto con la seduta dal dentista cambia in modo radicale, si acquisisce collaborazione e soprattutto fiducia.
Questa tecnica va ovviamente affiancata da altre modalità di approccio (iatro-sedazione), come la dolcezza, l’ambiente, le spiegazioni (tell-show-do), il gioco e il disegno.
In conclusione, i vantaggi di tale metodica sono:
- non invasiva, non dolorosa,
- somministrazione per via inalatoria tramite mascherine profumate,
- facilità d’impiego,
- non tossico, non viene metabolizzato,
- non presenta controindicazioni,
- si può usare su tutti i pazienti, tranne per chi ha subito l’intervento di ricostruzione timpanica e vitrectomia entro i 60 giorni,
- paziente sempre “presente” e collaborante,
- elimina il riflesso del vomito,
- innalza la soglia del dolore,
- desensibilizza le mucose orali,
- induce un piacevole senso di benessere psico fisico,
- minimizza la sensazione del trascorrere del tempo.
A chi serve?
- all’adulto, che trova una soluzione definitiva e piacevole alle sue ansie,
- al bambino, che diventa più collaborante,
- al portatore di handicap, al quale evita l’anestesia generale,
- ai “pazienti a rischio” (cardiopatici, ipertesi, diabetici, epilettici), ai quali lo stress può essere il motivo scatenante della patologia.
Studio dentistico Dott. Carlo Campanelli
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