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Devo sostituire le vecchie Otturazioni in Amalgama? Il nostro punto di vista!

Comments: 0 | febbraio 11th, 2017

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La questione della pericolosità di questo materiale per la salute è vecchia quasi quanto il materiale stesso, ed ha spinto i ricercatori a sviluppare su questo argomento, una vastissima letteratura scientifica che comunque non ha ancora portato ad una condivisione unanime.

 

L’amalgama, il materiale per otturazioni dentali che contiene mercurio, è stato usato per la prima volta nel 1830 negli Stati Uniti. E’ oggi il materiale più largamente usato dai dentisti di tutto il mondo per il restauro dei denti posteriori. Si calcola che ogni anno nel mondo vengano eseguiti 500 milioni di restauri con questo materiale, in Italia solo il 4,8% delle otturazioni viene ancora effettuato con l’amalgama.polvare di amalgama d'argento

Si ottiene mescolando con il mercurio una lega composta da argento (65-75%), stagno (25-27%), rame (12-30%) e zinco (0-2%). Quando questi materiali vengono miscelati tra loro, si forma un materiale plastico facilmente condensabile e modellabile che indurisce completamente in circa due ore.

Negli ultimi vent’anni la sua qualità è molto migliorata diminuendo la quantità di mercurio ed aggiungendo nuovi componenti che ne diminuiscono la corrosione all’interno del cavo orale

 

Nonostante ciò, non vi è dubbio che la comunità odontoiatrica internazionale stia riducendo drasticamente l’utilizzo dell’amalgama per eseguire le otturazioni dei denti cariati, ma ciò è dovuto alle richieste estetiche sempre maggiori da parte dei pazienti, più che a serie ragioni di tipo tossicologico.

E’ significativo notare come la maggior parte dei colleghi di tutto il mondo continuino a far eseguire nelle proprie bocche ed in quelle dei figli restauri in amalgama quando necessario.

 

Ricordiamo come l’amalgama dentale, pur essendo un materiale sempre meno utilizzato, sia ancora un presidio importante e difficilmente sostituibile per alcune terapie.

Un adeguato materiale sostitutivo per l’amalgama dentale ancora non esiste”, scrive ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) ai Ministri. “ I materiali alternativi attuali (resine composite) mostrano svantaggi significativi in alcune situazioni in cui l’amalgama dentale può invece garantire la salute orale”.

Da tempo giravano voci circa la tossicità anche della resina, ed è quindi probabile che fra un decennio o più saremo qui a disquisire sulla questione così come oggi facciamo per l’amalgama.

 

In questi mesi ci si sta confrontando con le Istituzioni europee che stanno lavorando alla stesura della norma per scendere ad un compromesso che permetta di ridurre l’utilizzo dell’amalgama dentale per una serie di soggetti ma che non porti al suo completo divieto.

 

Ma qual è il punto di vista del nostro Studio Odontoiatrico?

Semplice: MODERATO !

Vi spiego:

confronto amalgama / composito1°: ci atteniamo alle direttive attualmente in vigore del Ministero della Salute, emanate con decreto del 10 ottobre 2001. In estrema sintesi si dice che va evitato l’uso in via precauzionale in pazienti con
allergia per l’amalgama, gravidanza, allattamento, bambini sotto i sei anni d’età, pazienti con gravi nefropatie (vedi link ministero della salute).

2°: in presenza dei giusti requisiti, prediligiamo restaurare con otturazioni estetiche bianche a base di resina composita.

Ma quali sono i “giusti requisiti”? E’ questo il punto cruciale!

Diga di gomma

Quando alcuni miei colleghi vantano il fatto di aver abolito dal proprio studio l’amalgama, rispondo loro: ”Beato te! Evidentemente hai soli pazienti con piccole lesioni cariose sempre confinate nello smalto, e riesci in qualsiasi situazione clinica ad isolare con diga di gomma. A me capitano pazienti diversi, giunti alla ma osservazione spesso in ritardo, con denti a volte fortemente compromessi, con rischio anche di dover essere devitalizzati o addirittura estratti!”

 

Le resine composite sono oggi materiali estremamente performanti quanto raffinati dal punto di vista fisico-chimico, esigono quindi rigidi protocolli operativi fuori dai quali non c’è storia, falliscono! O si è nella condizione di attuarli, o inevitabilmente subiranno nel tempo infiltrazione e distacco con conseguente peggioramento del dente già compromesso.

 

Tante volte mi capita di intervenire su restauri estetici fatti da pochi anni per sostituire il vecchio “piombo” che era in bocca da decenni senza alcun problema. Alcuni dentisti poco seri o catene “low-cost” in nome di estetica e/o tossicità consigliano la rimozione di tutte le amalgame ben sapendo che, in verità, alcuni rifacimenti andranno incontro a fallimento. Forse la forza del profitto economico è tale da superare la morale deontologica.

 

Il consiglio che posso dare è:carlo-campanelli

 

–   affidarsi a professionisti che non vedono nella loro professione solo business, ma che abbiano a cuore la salute dei propri Pazienti lasciandosi guidare su ogni singola prestazione.

 

Tenete a mente queste immagini,  se avete in bocca otturazioni in amalgama, piccole e confinate in smalto dove è possibile utilizzare la diga di gomma, sostituitele pure, a maggior ragione se tanto vecchie e rovinate;

amalgama

se sono molto grandi, profonde, confinate sotto gengiva, vecchie ma ancora in ottimo stato, in assenza di alcuna reazione avversa, non toccate nulla, potreste pentirvene!

amalgama

 

Attenzione!!! Non vorrei che passasse il messaggio che Noi non siamo per l’estetica, anzi uno dei nostri “cavalli di battaglia” è proprio la cura maniacale di alcune terapie altamente estetiche come le FACCETTE, CORONE IN ZIRCONIO, DISILICATO, SBIANCAMENTI;

 

ma sempre secondo SCIENZA E COSCIENZA!!!

 

 

 

 

 

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