7Nov, 2018

Perché il Trattamento Miofunzionale?

La funzione modella l’osso  e ne dirige la crescita. (Roux e Wolf 1890)   Il TMF (Trattamento Miofunzionale) è una terapia di riedu­cazione-educazione delle funzioni orali come suzione, degluti­zione, masticazione, respirazione, fonazione, mimica e gusto. L’alterazione di una o più funzioni orali può essere causa di uno squilibrio muscolare oro facciale. La LINGUA è l’ORGANO PRINCIPALE della DEGLUTIZIONE. Nel neonato, durante l’atto deglutitorio, la lingua occupa interamente il cavo orale spingendosi in avanti. Durante lo svezzamento avvengono una serie di cambiamenti anatomo-fisiologici: nascono i primi dentini, la laringe si abbassa, la lingua assume […]
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8Ago, 2017

Ascesso dentale nel bimbo: cosa fare?

Forse non tutti sanno che l’ascesso dentale può avvenire anche nel bimbo e colpire i suoi denti da latte. Cosa fare quando succede? Quali sono le regole da seguire per mamma e papà? Che cos’è un ascesso periapicale?  Un’ infezione che riguarda la zona attorno all’apice del dente da latte. La causa prevalente di questa tumefazione è una carie profonda, trascurata, che ha raggiunto la polpa del dente; i batteri rapidamente diffondono lungo la radice provocando anche in tempi brevi l’ascesso. Altra causa è da ricercare nei traumi (cadute, colpi…) […]
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10Gen, 2017

La radiografia digitale nel nostro studio

La prima visita odontoiatrica non può iniziare senza adeguata documentazione fotografica e radiografica. La radiografia digitale è la moderna tecnologia che ci permette di fare una diagnosi accurata e certa, realizzare un piano di trattamento conservativo e/o protesico.   Le radiografie possono mostrare carie, strutture dentali nascoste (come denti del giudizio ), e la perdita di osso (nella malattia parodontale), che non possono essere viste durante il solo esame obiettivo intraorale. Queste sono le radiografie più comunemente usate per i denti: radiografie bite-wing, utilizzate per controllare la presenza di carie interprossimali (tra i denti) […]
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9Dic, 2016

EH: malattia dello smalto degli anni 2000

MIH (molar incisor hypomineralization) è il nome dato nel 2003 dalla comunità scientifica alla malattia, che interessa una fetta sostanziosa di bambini. La prevalenza oscilla molto da paese a paese, si va dal 2,4% del Nord Europa al 44% dell’Australia (1). Si tratta di una patologia che colpisce gli incisivi e i molari permanenti in eruzione, la diagnosi infatti viene fatta a 7-8 anni, epoca in cui tali elementi sono completamente fuoriusciti in arcata. EH è una sigla che sta per enamel hypomineralization, e si tratta di un termine più ampio che […]
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7Dic, 2016

Perché denti e gengive possono ammalarsi in gravidanza?

Nei nove mesi di attesa, la donna va incontro a diversi cambiamenti fisiologici, che possono influenzare lo stato di salute di bocca e denti. Modificazioni ormonali (livelli alti di estrogeni) e della risposta immunitaria, per esempio, possono favorire l’infiammazione dei tessuti gengivali, con la comparsa di malattie come la gengivite o la parodontite. Clinicamente le gengive appaiono più rosse (iperemesi gravidica), aumentate nel loro volume, con conseguente sanguinamento anche spontaneo, sino alla comparsa di forme specifiche di parodontite, che tendono a regredire al termine della gestazione (gengivite gravidica ed epulide).   […]
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18Set, 2016

La sigillatura

La sigillatura dei denti è un’arma che è andata ad aggiungersi a tutti i vari strumenti di cui si dispone per mantenere la salute dentale ai massimi livelli. Raccomandata dalle Linee Guida Nazionali per la Promozione della Salute Orale e la Prevenzione delle Patologie Orali in Età Evolutiva (Ministero della Salute; Novembre 2013) a tutti i bambini (anche a chi non ha mai avuto carie) a partire dai 6-7 anni di età. Le superfici masticatorie (occlusali) dei molari permanenti hanno profondi solchi al cui interno può infiltrarsi e rimanere intrappolata la […]
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24Lug, 2016

Bruxismo infantile

Il bruxismo consiste nel digrignamento dei denti facendoli “stridere”, dovuto alla contrazione della muscolatura masticatoria, soprattutto durante il sonno. Tre bambini su dieci ne sono affetti, con la più alta incidenza al di sotto dei cinque anni, uguale tra maschi e femmine. Si tratta di una condizione parafisiologica nel bambino, che non deve crear e allarmismo, in quanto la maggior parte dei ragazzi finisce di digrignare i denti al termine dell’infanzia, perché i denti permanenti sono molto più sensibili al dolore. Le cause possono essere molteplici: stress: stato eccessivo di […]
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7Mag, 2016

Perché usare l’analgesia sedativa nei bimbi?

L’analgesia sedativa è una tecnica tipicamente adatta all’odontoiatria infantile. E’ stata introdotta in campo odontoiatrico negli anni ’30 dal dott. Langa negli Stati Uniti e da allora ampiamente impiegata in tutto il mondo. Il bambino respira da una mascherina nasale una miscela di aria, composta da ossigeno e una percentuale bassa di protossido d’azoto. Tale gas risulta essere del tutto innocuo, non viene metabolizzato da nessun organo come fegato o reni, perchè agisce solo mentre viene respirato, su specifici recettori naturali, ed eliminato totalmente dall’organismo in pochissimi minuti dai polmoni, finita la seduta. Il […]
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17Apr, 2016

Deglutizione deviata: quali sono le conseguenze?

“In ogni battaglia tra i muscoli e l’osso alveolare, vince sempre il muscolo” (Garliner) Nel corso della crescita il bambino modifica il suo modo di deglutire in base al tipo di alimentazione e al modo di nutrirsi. – il lattante, che assume cibo liquido attraverso il seno materno o il biberon, sporge lievemente la lingua tra le gengive prive di denti e stringe le labbra per creare all’interno della bocca una pressione negativa che gli permette di ingoiare il latte (suckling). La tettarella del biberon e il seno materno sono […]
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14Mar, 2016

L’importanza della respirazione nasale nella crescita del bambino

Respirando male, un bambino in crescita può andare incontro ad un danno che diverrà permanente. Ad oggi  si notano sempre più bimbi che trovano difficoltà a respirare bene con il nasino, posizionandosi spesso a bocca aperta durante il giorno o russando di notte.  Fondamentale quindi è il riconoscimento, anche da parte dei genitori, di segni e sintomi di un respiratore orale.
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